Intervista a Luigi Carlotto
Dopo un po’ di tentativi sono riuscito a strappare una piccola intervista con Luigi Carlotto ,l ‘autore di pgDesigner , il programma per la progettazione di database postgreSQL. Prima di procedere con la pubblicazione dell’intervista volevo ringraziare Luigi per lo spendido lavoro svolto e per il successo che sta ottenendo (basta vedere il numero di download e l’activity per rendersene conto). Il download del programma e’ sempre disponibile su sourceforge.net.
Partiamo con le domande…
Egiakweb.net: Cosa ti ha spinto a realizzare un programma per la progettazione di database postgreSQL?
Luigi Carlotto: Diciamo che questa domanda ne racchiude altre, almeno per quanto mi riguarda; lavoro con Oracle da un pò di anni e, oltre alla programmazione, la progettazione di database è anche la mia occupazione in generale. L’uso di questo dbms mi ha portato a conoscere vari applicativi utilizzati, appunto, per il disegno e la creazione di database per i miei clienti. Quando, ad un certo punto, ho deciso di passare a Linux, almeno per quanto riguarda alcuni aspetti del mio lavoro, oltre al fatto di voler conoscere questo splendido sistema operativo, ho iniziato a cercare strumenti e supporti analoghi a quelli usati e, quindi, anche un ambiente database (o dbms) che potesse essere, non dico all’altezza o uguale, ma sicuramente affidabile e sicuro com’è, appunto, Oracle. Ovviamente la mia ricerca si basava su dbms open-source, seguendo la strada di Linux, quindi sono arrivato a PostgreSQL. Questo dbms, nato fondalmentalmente dal vecchio e antagonista di Oracle, Informix, per chi conosce e utilizza i database relazionali, un dbms molto potente; è open-source, abbastanza leggero, ha caratteristiche molto avanzate rispetto ad altri dbms, anche commerciali, esistenti sulle diverse piattaforme, senza contare il fatto che, per chi ha utilizzato o stà utilizzando, ha una sintassi molto simile a Oracle, per cui un eventuale passaggio può essere considerato quasi indolore. Non voglio star qui ad analizzare in dettaglio le caratteristiche di PostgreSQL, anche perchè non sono un grandissimo esperto e non è questo il luogo, ma posso sicuramente dire che sono contento di utilizzarlo, oltre al fatto non trascurabile che il passaggio a questo motore non mi ha causato alcun problema.
Egiakweb.net: Come mai, visti tutti i linguaggi che ci sono (anche multi piattaforma - vedi OS e processori) hai scelto un linguaggio giovane come gambas?
Luigi Carlotto: Gambas l’ho conosciuto per caso, girando per la rete; mi ha impressionato il coraggio dell’autore, sull’intraprendere questo progetto, tenendo conto che su Linux di linguaggi ce ne sono a iosa, e molto potenti. Poi bisogna anche tener presente che l’ampliare la rosa di prodotti su questo sistema operativo porta, ovviamente, in alto la sua usabilità e la sua diffusione, e questo riguarda anche i nuovi linguaggi. Ho lavorato un pochino con VB sotto Windows, diciamo che non lo amo molto. Venendo da molti anni di programmazione in C/C++, il passare ad un linguaggio molto meno potente non è che mi faccia saltare dalla gioia; forse lo considero molto come linguaggio da programmatori alle prime armi, forse dovuto al fatto che ho lavorato in progetti dove assumevano ragazzi che giocavano con VB, senza tener conto di una programmazione ben strutturata e logica, il fatto di voler dichiarare variabili quando servivano, in ogni parte di uno script… diciamo che la cosa mi dava il voltastomaco. Inoltre è Microsoft, e già il solo fatto di non poter capire cosa faceva una libreria…mah! lasciamo stare. Ritornando a Gambas, diciamo che il progetto mi ha incuriosito; ci ho giocato un pochino, ho cercato di massacrarlo in tutti i modi, e alla fine ho scoperto la sua solidità, tenendo pure conto del fatto che è un linguaggio molto giovane, anche se nato sull’idea di base del Basic. Ho notato con piacere che era effettivamente ad oggetti, diversamente da quanto pubblicizzato da altri ben noti e similari linguaggi, e ho notato anche la sua leggerezza e potenza, tanto potente quanto semplice… Come detto nella (1), dove cercavo un’applicazione per poter disegnare database per PostgreSQL, avevo già pensato di utilizzare un linguaggio come il C++, ma ho pensato: perchè non unire l’utile al dilettevole? Perchè non mettere davvero sotto torchio questo nuovo linguaggio e raggiungere allo stesso tempo il prodotto che cercavo? Penso che quest’ultima frase abbia detto tutto, e abbia risposto completamente alla domanda. Devo dire che, alla fine, ho raggiunto quello che volevo, e pure con abbastanza soddisfazione; il programma funziona, sono entrato con forza e conosciuto molti degli aspetti di questo linguaggio, le sue proprietà e suoi limiti, ottenendo
alla fine un buon compromesso.
Egiakweb.net: Visto il successo del numero di download e l’activity che supera il 98% hai in mente di portare il programma anche su altre piattaforme tipo mac, solaris o win anche con altri linguaggi?
Luigi Carlotto: Sicuramente non me l’aspettavo. Bisogna tener conto che fino ad ora non avevo mai pubblicato un mio programma in rete; devo dire che il tentativo mi è stato anche suggerito e un pò, come dire, incitato.
Certo, ora posso dire di aver raggiunto un bel traguardo. Portare il programma su altri sistemi? Bè, perchè no ? E’ certo che un progetto così ha sicuramente bisogno di più persone; certo, è un programma di nicchia se vogliamo, ma visto com’è andata, è sicuramente un incentivo a continuare… non da solo, per la verità…
Egiakweb.net: Cosa pensi abbia portato tanto successo ad un programma (vedi il numero di download) che gira solo su linux e per di piu’ solo su macchine con processori a 32 bit e che si occupa solo dei database postgreSQL?
Luigi Carlotto: Domanda: c’è un programma simile per PostgreSQL, e open-source? Come ho già detto prima, l’idea di creare questa applicazione è stata proprio causata dalla mancanza di programmi adatti. Se vogliamo, qualcosa c’è sicuramente, ma a quanto mi risulta sono tutti non free, a pagamento.
Per esempio, per MySQL, di programmi simili qualcosa c’è, anche free, e pure molto belli, ma per PostgreSQL ? Eppure c’è, a mio avviso, una differenza abissale tra questi due motori. E’ pur vero che, per esempio, MySQL è molto usato per i siti web, in cui la velocità è molto importante a dispetto della potenza, per cui è ovvio che molti di questo tipo di progetti vengono indirizzato più verso MySQL che non per PostgreSQL.
Egiakweb.net: Pensi che questo programma, insieme agli altri che ci sono in giro possa dare una spinta maggiore ad usare un ottimo e performante DBRMS come postgreSQL?
Luigi Carlotto: Posso rallentarla? Non credo! A questa domanda penso di avere già risposto prima, più un s.o. ha software a disposizione più questo s.o. ha fortuna. Mi pare che di esempi ne abbiamo parecchi, vedi MS… vedi anche MAC che, nonostante sia stato e, credo sia ancora, uno dei migliori s.o. in commercio (di molto superiore a Windows), il fatto di avere poco software e di solito, molto di nicchia (vedi ambienti grafici) non è molto diffuso, anche se i suoi utenti sono felici di utilizzarlo. Non sò se ti ricordi Apple, prima dei pc (io li costruivo a suo tempo), bè se te lo ricordi aveva un mucchio di programmi a corredo e non, tanto è vero che la maggioranza sono stati tradotti per MS-Dos, e sappiamo quanto fortuna ne abbiano portato…
Bè, mi hai fatto fare le 00:30, e di solito lo sai che vado a dormire
presto….ops, mi suona il gallo!
Egiakweb.net: Beh…buona notte e grazie per il tempo che mi hai dedicato
Luigi Carlotto: Scherzo, grazie a te.
